F1 e razzismo: Leclerc e altri piloti decidono di non inginocchiarsi

F1 e razzismo: Leclerc e altri piloti decidono di non inginocchiarsi
F1 e razzismo: Leclerc e altri piloti decidono di non inginocchiarsi

F1 e razzismo: Leclerc e altri piloti decidono di non inginocchiarsi. Al Gran Premio di Austria, il primo dopo il blocco da Covid19 è andata in scena la protesta dei piloti contro il razzismo tramite il gesto simbolico di inginocchiarsi in ricordo delle vittime.

Non tutti i piloti però si sono inginocchiati come il ferrarista Charles Leclerc e gli altri suoi colleghi Max Verstappen, Antonio Giovinazzi, Daniil Kvyat, Carlos Sainz e Kimi Raikkonen.

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Il giovane pilota della Ferrari (Secondo posto dopo una gara bellissima), poco prima dell’inizio del Gran Premio ha spiegato le ragioni della sua scelta di non eseguire quel particolare gesto di protesta. Tweet che ha scatenato molte proteste da parte dei suoi tifosi.

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‹‹ Credo che ciò che conta siano fatti e comportamenti nella nostra vita quotidiana piuttosto che gesti formali che potrebbero essere considerati controversi in alcuni paesi. Non mi metterò in ginocchio, ma questo non significa affatto che sono meno impegnato di altri nella lotta contro il razzismo››

Tutti però hanno indossato una maglietta nera con la scritta ‘End Racism’.

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RISCATTI by A.J.Reed
Trama:
Amore e Odio. Vita e Morte. Omosessualità e Omofobia. Queste le parole chiavi del romanzo di “RISCATTI”. Stati Uniti d’America. Il fanatismo razziale di un’associazione statunitense sconvolgerà le vite di un gruppo di amici portandoli a confrontarsi con il loro lato oscuro. Un fanatismo che condurrà un padre a desiderare la morte del suo stesso figlio, ritenuto “contro natura”. L’amore di due giovani ragazzi, spezzato dall’omofobia, riuscirà nella sua tragedia a riscattare uno dei loro aguzzini.

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