L’Haus der Kunst (Casa dell’Arte) ancora troppo nazista

L’Haus der Kunst (Casa dell’Arte) ancora troppo nazista

L’Haus der Kunst (Casa dell’Arte) ancora troppo nazista

La Germania si confronta quasi ogni giorno con il suo passato nazista e l’ultima polemica riguarda la ristrutturazione a Monaco di Baviera della Haus der Kunst (Casa dell’Arte).

L’edificio in questione fu progettato da Paul Ludwig Troast su precisa volontà di Adolf Hitler che ne posò la prima pietra nel 1933. La costruzione della Hous der Kunst durò 4 anni (1933-1937) e la possiamo definire il primo esempio di architettura nazista.

Lo stesso Adolf Hitler si può ritenere il padre della architettura del Terzo Reich nazista, in quanto in gioventù elaborò dei progetti architettonici per le città di Linz e Vienna (Austria).

Dal 2011 l’Hans der Kunst è divenuto un importante museo tedesco diretto da Okwui Enswezor.

La ristrutturazione dell’edificio della Haus der Kunst è stata affidata all’inglese David Chipperfield ma in molti (In particolare i politici locali) hanno storto il naso davanti al progetto di restauro.

Il sito dell’Ansa riporta l’intenzione di David Chipperfield di liberare la visuale della facciata dello Haus der Kunst “eliminando” le file degli alberi che ne ostruiscono la visuale. La facciata dell’edificio è lunga 175 metri ed è caratterizzata da un massiccio colonnato. Gli oppositori ritengono che l’idea di David Chipperfield un pericolo in quanto la struttura ritornerebbe come nel giorno della sua inaugurazione nel 1937.

Respingiamo ogni tipo di intervento che rischia di risvegliare per una costruzione nazista”.

Questa la motivazione degli oppositori al piano di ristrutturazione dell’Haus der Kunst di Monaco di Baviera da parte dell’inglese David Chipperfield.

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