La Navratilova e McEnroe contro la ‘zia pazza’ del tennis

La Navratilova e McEnroe contro la ‘zia pazza’ del tennis
La Navratilova e McEnroe contro la ‘zia pazza’ del tennis
La protesta di McEnroe e la Navratilova

La Navratilova e McEnroe contro la ‘zia pazza’ del tennis. L’ex tennista australiana vincitrice del Grande Slam (1970) Margaret Court è stata celebrata dall’Associazione Tennis Australia per il 50esimo anniversario della vittoria.

Festeggiata e al tempo stesso contestata da altre due ex stelle internazionali del tennis come John McEnroe e Martina Navratilova per le sue discutibili uscite in fatto di diritti civili.

La coppia di ex tennisti ha protestato contro la decisione di intitolare il secondo campo del Melbourne Park alla Court, esibendo uno striscione con la scritta ‘Evonne Goolagong Arena’.

Una protesta per chiedere che sia intitolata a “una campionessa (N.d.A. La Goolangong) che può ispirare e motivare giovani e meno giovani a fare del loro meglio ogni giorno” come riportato da UbiTennis.

“Io credo nel matrimonio come l’unione tra un uomo e una donna come scritto nella Bibbia”

(Margareth Court)

Durante il regime di segregazione razziale in Sud Africa dichiarò che: “Adoro il Sud Africa. Hanno la situazione razziale meglio organizzata di chiunque altro”.

E anche “E’ tutto il lavoro del diavolo: il tennis è pieno di lesbiche. E’ triste per i bambini essere esposti all’omosessualità”.

Queste alcune delle affermazioni razziste e omofobe di Margareth Court.

“Margaret Court attualmente è un ventriloquio che utilizza la Bibbia come una scusa per dire quello che vuole. Tennis Australia è di fronte a un dilemma: cosa hanno intenzione di fare con questa zia pazza?”

(John McEnroe)

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