Il Senegal sempre più omotransfobico

Il Senegal sempre più omotransfobico
Il Senegal sempre più omotransfobico
Cheikh Abdou Bara Dolly Mbacké

Nuova proposta di Legge per inasprire le pene contro i diritti LGBTQIA+

L’Articolo 319.3 del Codice Penale del Senegal prevede pene per chiunque sia colpevole di un “atto contro natura con una persona dello stesso sesso”. Le pene variano da una semplice multa a fino cinque anni di carcere.

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Il 24 giugno scorso, Cheikh Abdou Bara Dolly Mbacké – deputato del Partito di Governo Libertà, Democrazia e Cambiamento – ha deciso di presentare una proposta Legislativa con l’intento di inasprire ancora di più le pene nei confronti della comunità LGBTQIA+.

Questa proposta prevede fino a quindici anni di carcere e anche una multa fino a cinque milioni di franchi CFA.

Nessuna novità, perché l’attuale Capo di Governo Ousmane Sonko già durante la sua campagna elettorale, aveva dichiarato che il primo atto una volta arrivato al potere sarebbe stato contro la comunità LGBTQIA+.

Cheikh Abdou Bara Dolly Mbacké ha dichiarato “la necessità di combattere tutte le forme di perversione e di difendere i valori morali contro l’immoralità che avrebbe corrotto la società senegalese attraverso influenze occidentali”.

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E in questo caso equiparando – oltre all’omosessualità – la bisessualità, la transessualità alla zoofilia e alla necrofilia.

Una situazione che aumenterà la pressione sulla comunità LGBTQIA+ senegalese, una Nazione che vede una maggiore richiesta di asilo in Francia per persecuzione basate sull’orientamento sessuale.

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